Riconoscimenti dai Pazienti



Sono Veronique dalla provincia di Cosenza, ho 41 anni.

Sono nata con una forte miopia che, con gli anni è andata sempre peggiorando. Fino all’età di 13\14 anni ho portato solo occhiali orrendi, sia per l’alto grado di diottrie, sia per l’incompetenza di molti ottici che non mi consigliavano neanche sulle montature più idonee. Ho passato la mia adolescenza sentendomi sempre a disagio. Poi decisi di provare con le lenti a contatto e, iniziai con delle lentine rigide fastidiosissime ma, pur di non mettere gli occhiali le sopportavo. Circa 5 anni fa ormai stanca di quelle lenti rigide, chiesi al mio oculista e al mio ottico se avrei potuto usare le lenti a contatto morbide, sicuramente più tollerabili. Loro mi risposero di si, cambiai le mie lentine e, quello fu il mio più grande errore. I primi tempi sembrava che le cose andassero meglio ma, dopo circa un anno iniziai a notare dei peggioramenti. Purtroppo nessuno mi disse che il problema erano proprio le lenti morbide e io continuavo a peggiorare. Iniziai ad avere sempre più problemi sia a casa che sul lavoro. Decisi così di andare a Milano per farmi operare, vedevo l’intervento come la mia ultima speranza ma, anche stavolta rimasi delusa. Nessun dottore volle operarmi, i miei occhi purtroppo erano messi proprio male.

Tornai in Calabria sempre più depressa avevo solo voglia di piangere. Un giorno però mio marito, mi disse di aver trovato un nuovo contattologo su internet con delle ottime recensioni e che mi avrebbe portato da lui. All’inizio ero molto scettica,ma poi mi decisi a fissare un appuntamento con il Signor Hans Zenner presso l’ottica Giorgini a Catania(Sicilia). Grazie al Signor Zenner e le sue lenti ovali e galleggianti fatte su misura per i miei occhi, ho migliorato tantissimo la mia vita e, di questo gli sarò sempre grata. Fin da subito ho trovato un grande beneficio con questo tipo di lenti sia per la visione che per la tolleranza sulla superficie corneale che, poco a poco sta migliorando. Il galleggiamento delle lenti negli occhi rende la loro vestibilità ottima, riesco a portarle anche per 14 ore al giorno.
GRAZIE Hans Zenner
Da Veronique



Carissimo Sig.Zenner,
desidero esprimerle la mia gratitudine per tutti i consigli da lei ricevuti e grazie ai quali sono riuscita ad ottenere notevoli miglioramenti nella patologica secchezza oculare che da tempo mi affligge e che ultimamente si era aggravata a tal punto da rischiare di impedirmi di utilizzare le lenti a contatto che per me - che ho una cornea trapiantata ed un cheratocono - sono indispensabili per un visus accettabile. Questa situazione mi aveva gettato in uno stato di grande sconforto, come lei ben sa, e proprio quando ormai disperavo di potercela fare lei, con la sua esperienza e la sua professionalità, mi e'stato di grande aiuto ,indirizzandomi verso un'alimentazione igienista basata su cibi biologici prevalentemente di natura vegetale e possibilmente crudi. In particolare, ritengo di avere tratto grandi benefici dall'assunzione quotidiana di succhi ottenuti dalla centrifugazione di frutta e verdura fresche e sempre biologiche, così da poterne ricavare la maggiore quantità possibile di acqua biologica, vitamine, enzimi ed antiossidanti che si sono rivelati veri e propri fitofarmaci,in grado di riuscire laddove i farmaci veri e propri non sono riusciti. Esprimendole ancora tutta la mia gratitudine e la mia sincera stima, la saluto affettuosamente
Rossella M. (Agrigento)



Lettera da R.B di Milano La mia esperienza con le lenti di Zenner è sicuramente positiva. Alcuni anni fa fui consigliato dal mio oculista di Milano di recarmi in Sicilia presso l'Ottica Giorgini, dove riceve il contattologo tedesco Hans Zenner, per provare un nuovo tipo di lente mini-sclerale in quanto affetto da mancanza di lacrimazione e da una situazione corneale alquanto compromessa che non mi permetteva l'uso degli occhiali. Fin dai primi tempi ho trovato un grande beneficio con questo tipo di lenti sia in termini di visione che per la tolleranza sulla superficie corneale che, poco a poco, è migliorata. La lunga esperienza del sig. Zenner ha fatto sì che le lenti fossero perfettamente calibrate per il mio occhio e grazie alla loro conformazione ed al loro "gallegiamento" sull'occhio, la loro vestibilità è ottima.



Sono stato forse tra i primi in Italia a portare le lenti a contatto morbide, certamente uno dei primi in Sicilia. Era il 1978 e la mia miopia andava aumentando fino a costringermi a portare gli occhiali, cosa che non volevo fare. Mio padre allora mi portò da un ottimo ottico di Catania e lì provai il piacere ed il benessere nel portare le lenti corneali morbide. La vita mi cambiò in positivo. Ma qualche anno dopo sopraggiunsero problemi come secchezza, arrossamento, scarsa nitidezza nella visione, insomma una sorta si intolleranza incipiente. L'ottico mi disse che dopo qualche anno era normale. Decisi allora di rivolgermi altrove, e da Randazzo conobbi quindi Hans Zenner. Credo fosse il 1982. Dopo 30 anni porto le lenti a contatto senza nessun problema, per almeno 8 ore al giorno se non di più. Adesso Hans Zenner mi segue presso lo studio di optometria e contattologia Giorgini. Praticamente mi ricordo di mettere le lenti la mattina perchè appena sveglio vedo male, e la sera al rientro le tolgo solo per (giusta) abitudine. Porto gli occhiali solo in casa. Riccardo Micale, Catania.



Un saluto a tutti,
mi chiamo Pasquale F. e volevo raccontarvi di come la Sicilia in generale e Mascalucia (CT) in particolare mi abbiano dato la possibilità di “ritornare a vedere” . Per fare questo ho bisogno di raccontarvi in breve la storia dei miei occhi. Ho 42 anni sono nato a Foggia e vivo a Milano da 16 anni, a questo punto della mia vita posso dire che quasi certamente i miei occhi sin dalla nascita erano affetti da miopia. All’età di 7 anni ho iniziato la correzione della miopia con occhiali e all’età di 15 anni ho cominciato a portare lenti a contatto morbide. Più gli anni passavano e più la miopia aumentava progressivamente fino a raggiungere le 20 diottrie, pazzesco, le persone che ignoravano mi dicevano : “…20 diottrie…ma sei cieco? ”. Sempre più ero costretto ad abusare delle lenti a contatto morbide portandole fino a 18-20 ore al giorno e in alcuni casi anche ad addormentarmi con loro agli occhi. La sensazione al risveglio era incredibile sembravano incollate alla cornea e per staccarle inondavo gli occhi di soluzione salina. Certo che quelle lenti a contatto erano la mia salvezza, mi facevano diventare un “figo”, mi permettevano di non portare occhiali con lenti spessissime e perciò antiestetiche, insomma non potevo farne a meno ogni qualvolta uscivo di casa. Ed ora? Quelle lenti a ventosa tanto amate oggi mi hanno procurato una irritazione della zona epiteliale della cornea con progressiva deformazione della stessa, degenerata in Cheratocono. Il Signor Cheratocono è considerato una malattia rara e i suoi effetti sono quelli di deformare la geometria superficiale della cornea con conseguente distorsione del visus e parametri visivi sballati; e pertanto alla mia forte miopia si sono aggiunti valori elevati di astigmatismo. Con il Centro Malattie della Cornea di Milano, che mi hanno diagnosticato il cheratocono, ho iniziato un periodo di prove tecniche di applicazioni di lenti a contatto per le persone affette da questa patologia, ma con scarso successo perché comunque l’appoggio della lente era la cornea e spesso tale appoggio mancava a causa della deformazione corneale. Lenti a contatto morbide spessorate troppo aderenti e perciò poco tolleranti, lenti semirigide, lenti rigide troppo piccole, lenti doppie, ecc. All’ennesima visita di controllo al San Raffaele di Milano mi hanno detto che l’alternativa al trapianto corneale era un’applicazione di lente rigida molto grande con appoggio sulla sclera (per questo chiamata lente minisclerale) e che uno dei pionieri di tale tipologia di lenti è un tedesco trasferitosi in Sicilia nel 1975, Hans Zenner, che opera presso l’Ottica Giorgini di Mascalucia (CT). Ero molto scettico perché le avevo provate tutte e mi si prospettava un trapianto di cornea, però sono partito per la Sicilia con la speranza di chi non si vuole arrendere e nel luglio del 2010 mi sono presentato a Zenner. Una persona fantastica ed eccezionale, che con quel suo italiano con forte accento tedesco mi ha subito tranquillizzato dicendomi che la mia lente a contatto sicuramente esisteva e che nessun trapianto si sarebbe fatto. Le deformazioni della cornea sono tutte diverse e capite bene che ogni cornea vuole la lente a contatto che meglio si adatta alla deformazione ed è per questo che l’esperienza ultra trentennale di Zenner ha permesso di avere dei prototipi di lenti dalle forme più svariate e che tutte hanno una particolarità, quella di essere galleggianti sulla cornea affinché il cuscinetto di liquido lacrimale, che si forma tra la cornea e la lente rigorosamente rigida, non sfreghi e danneggi la zona superficiale della cornea. Sono due anni che sono in cura da Zenner con le sue lenti galleggianti e non voglio più sentir parlare di trapianto di cornea. Inoltre questa esperienza mi ha permesso di scoprire la Sicilia, una terra bellissima dai colori, odori e sapori ineguagliabili, che l’animo nobile di Zenner ha scelto come stabile dimora.
Grazie Hans.



Salve sono Paolo S. ed ho 47 anni e vivo e lavoro a Catania.
Dall’età di circa 8 anni ho avuto sempre problemi con la vista causa una forte miopia “evolutiva” corretta con occhiali; dall’età di 16 anni ho iniziato a fare uso di lenti a contatto morbide (ai tempi, per i primi anni mi ricordo di avere usato le Galileo). Onestamente ho abusato nell’uso “indossandole” sempre dalla mattina alle sera/notte per circa 20 anni senza “intervallare” con gli occhiali che non riuscivo più a portare. Circa 10 anni fa non riuscendo più a correggere adeguatamente la mia ”visione” con ulteriori accertamenti dei miei oculisti ed ottico di fiducia ho scoperto di avere un forte astigmatismo irregolare con deformazioni della superficie oculare (cheratocono) in ambedue gli occhi. In breve ho avuto la fortuna di essere indirizzato presso l’ottica Giorgini di Mascalucia (CT) dove opera come “meccanico dell’occhio” (come si ama definire) il sig. Zenner Hans che con cura e con passione si occupa di tante persone che hanno problemi anche molto seri con gli occhi. La storia (parliamo di circa 40 anni) del sig. Zenner è ampiamente nota e documentata ed anche la bontà delle lenti a contatto che vengono appositamente realizzate secondo le sue indicazioni con aggiornamenti continui. All’interno dell’ambiente già professionale e tecnologico dell’ottica Giorgini il sig. Zenner dà l’ulteriore tocco professionale da buon tedesco! Nel piccolo della mia esperienza mi piace segnalare come il sig. Zenner personalmente segue, controlla ed apporta continuamente correzioni alle lentine rigide che indosso (anche alla loro forma) per adattarsi sempre meglio alle mie necessità, per renderle sempre più confortevoli, controllando sempre il corretto appoggio ed il galleggiamento per evitare problemi alla superficie dei miei occhi. Sempre disponibile e sorridente il sig. Zenner rassicura con il suo carisma gli utenti, sfortunati con gli occhi ma fortunati di conoscerlo, anche perché si pone l’obiettivo di migliorare continuamente i risultati che raggiunge. Sinteticamente devo ammettere con felicità di avere migliorato di molto la mia visione ed il comfort con l’uso delle lenti personalizzate costruite dalla HERZ S.M.L di Catania per il sig. Zenner, diventato mio amico ed amico dei miei occhi. Uso (ed abuso) le lentine costruite appositamente senza le quali mi sentirei molto a disagio e non potrei lavorare normalmente come faccio. Spero che questa piccola sintesi della mia esperienza possa essere di aiuto agli altri che hanno problemi similari, almeno per provare a correggere i propri problemi senza affrontare “viaggi della speranza” se non ritenuto strettamente necessario dai medici.



Egr. Sig Zenner,
spero si ricorderà ancora di me, sono un suo storico paziente che dal 1975 porta ancora una sua lente a contatto, difatti in un occhio ho fatto già il trapianto e mi sto accingendo a farlo anche nell'altro. Non sa la gioia per averLa ritrovata , avevo in tal senso perso speranza. Lei mi ha dato la vista per oltre trenta anni e non mi spreco mai di ringraziarLa. Mi farebbe piacere sapere se continua ancora la sua attività e presso quale struttura, potrei avere ancora bisogno della Sua riconosciuta e apprezzata esperienza nel campo. Nel ringraziarla ancora, la saluto affettuosamente.
Francesco B.



Ho conosciuto il contattologo Zenner nell'autunno del 2007.
Il mio cheratocono cominciava davero a dare fastidio. Gli occhiali da vista non bastavano più.
Le lenti a contatto ibride non galleggiavano, non andavono bene e mi procuravono pesantezza agli occhi, considerato che non lasciavano respirare l'occhio.
Grazie a Hans Zenner e le sue lenti ovali e gallegianti fatte su misura per il mio occhio ho risolto i mie problemi.
I costanti controlli hanno consentito di migliorare ulteriomente la performance delle mie lenti a contatto e di aumentare il confort, considerato che per lavoro sono "costretto" a portare le lenti quasi un'intera giornata.
Le lenti del contattologo Zenner, la sua umanità e professionalita, contribuiscono a rendere normale la mia vita!
Grazie di cuore
Nicola



Perché affidarsi al Dott. Zenner?
Ho trentaquattro anni e porto gli occhiali da quando ne avevo 3. Non occhiali qualsiasi, occhiali da miope grave e astigmatica. Adesso sono arrivata a correggere 16 di miopia per occhio e 4,5 di astigmatismo ed essendo la miopia progressiva, la storia non è ancora finita. Per rendere tutto più semplice l'occhio sinisto è "pigro" o, come meglio lo definisce il mio ottico preferito, "debole". Inutile raccontare come si vive da miope, chi lo è lo sa. E sa che gli occhiali, per quanto di qualità non possono mai riuscire a correggere del tutto una miopia grave e i problemi di messa a fuoco che un astigmatismo altrettanto grave provocano. La soluzione sono le lentine. Sì, ma quali? Ho subìto tutti i tipi di esperimenti possibili: lenti semi-rigide classiche, morbide toriche e lenti morbide per la miopia con associati occhiali per astigmatismo. Le prime un incubo. Provate per la prima volta circa 15 anni fa, ho sofferto per due mesi, inutilmente. Non era solo il fastidio, non riuscivo a vedere nulla. Le lenti toriche sono andate bene finché la correzione dell'astigmatismo non è aumentata e a quel punto al minimo spostamento non vedevo più nulla (e si spostavano in continuazione). Alla fine mi ero rassegnata a portare lentine e occhiali, ma non era una soluzione intelligente, né tanto meno comoda! Allora, l'anno scorso ho deciso di riprovare con le rigide, pensando che dopo 15 anni qualcosa fosse cambiato.... non era cambiato nulla. La rassegnazione però non è un tratto del mio carattere e per riuscire a capire se fosse vero che non esisteva nessun'altra soluzione, ho pensato bene di cercare informazioni su internet e per puro caso mi sono imbattuta in un forum in cui diverse persone testimoniavano esperienze simili alla mia (e anche peggiori) e dicevano di aver risolto grazie al dottor Zenner. Cosa avevo da perdere ormai? Così, di buona volontà ho preso l'appuntamento e trepidante sono andata a vedere che cosa aveva da raccontare anche lui. Ebbene, non mi ha raccontato niente, nessuna favola. Solo fatti. Con la capacità data anche da una lunghissima esperienza, ha individuato dopo alcune prove la forma della lentina che si adattava meglio al mio occhio. Con mia enorme sorpresa e ancora maggiore felicità, il mio occhio si è abituato alla lentina rigida in meno di 30 minuti. Sul prototipo ha fatto costruire delle lenti apposta per me che poi nei mesi successivi ha modificato ulteriormente sia per evitare fastidi, sia per migliorare il loro "galleggiamento", essenziale per assicurare la salute dell'occhio e la visibilità. Oggi porto queste lenti da quasi quattro mesi, le porto adesso mentre scrivo, e le tengo giornalmente fino a 10 ore (qualche volta anche di più), vedo meglio, mi sento meglio e sono riuscita a fare una cosa che le lenti morbide o gli occhiali non mi avrebbero mai permesso di fare: recitare a teatro. Non è un complimento a vuoto quello che faccio al mio ottico preferito, né tanto meno un ringraziamento melenso, bensì è un riconoscimento al suo lavoro, alla sua franchezza e alla sua gentilezza. Il motto del dott. Zenner è che le lenti devono adattarsi all'occhio e non il contrario e fa sempre in modo che sia così. Grazie!




Per informazioni: mail:hans@zenner.it mail:contactlens@zenner.it phone: 0039 3490504674