Lenti a contatto post cheratoplastica

Anche Il trapianto della cornea effettuato su un cheratocono avanzato non sempre comporta il recupero totale della vista (con o senza occhiali), quindi anche in questi casi la soluzione è la lente a contatto rigida corrispondente alla nuova forma della cornea trapiantata. Lenti a contatto maxicorneali o corneolimbali o minisclerali galleggianti permettono un ritorno alla visione normale senza stressare la cornea. Il paziente deve comunque essere seguito non solo dal contattologo, che dovrà verificare il perpetuarsi dell'effetto galleggiante, ma anche dal proprio oculista. Il contattologo è quindi responsabile non solo per l'individuazione e personalizzazione della geometria interna e dello spessore adatto della lente, ma anche del suo buon galleggiamento continuo e costante.

Buone notizie per riacquistare la vista nella presenza di cornee fortemente deformate con un profilo a “pera”:

  • - cheratocono
  • - cheratoplastica
  • - cheratomia radiale
  • - laser-lasik

La novità consiste nella recente realizzazione di lenti a contatto rigide galleggianti a 4 settori.

Grazie a una nuova tecnologia del DIATOP, tornio americo-olandese, il top della tecnologia di tornitura sotto micron nel panorama mondiale, che permette di realizzare lenti a contatto rigide a 4 settori permettendo il galleggiamento.

Anche una forte deformazione della cornea del settore caudale (base 270°) oggi può essere seguita.

Seguendo effettivamente la superficie della cornea deformata fino alla zona limbale, si raggiunge l'obbiettivo di portare le lenti a contatto senza il minimo stress dell'epitelio della cornea, con l'utilizzo di lenti a “contatto rigide galleggianti a 4 settori”,

È quindi possibile trovare una soluzione, sia su una cornea non operabile che su cornee che hanno subito interventi di microchirurgia.




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